Imposte ed energia

Imposte ed energia

Con il decreto 23/2011 e con il provvedimento del 30 dicembre 2011, il Governo ha stabilito un incremento uniforme dell’aliquota di accisa sull’energia elettrica. Per gli utilizzatori domestici l’accisa passa a 0,0227 €/kwh, mentre per gli usi non domestici diventa 0,0121 €/kwh. L’obiettivo era quello di eliminare una diversità di trattamento tra le Regioni a Statuto Ordinario e quelle a Statuto Speciale, unificando quindi l’imposta erariale. Parallelamente sono state soppresse, per le sole Regioni a Statuto ordinario le addizionali provinciali e comunali sull’accisa.

Per gli utilizzatori finali di energia elettrica la ristrutturazione dell’imposta non cambia granché: anziché due voci, peraltro non sempre distinte, di imposta se ne vedranno addebitare una sola.

Qualche dubbio può legittimamente insorgere nelle imprese che posseggono un impianto fotovoltaico con scambio sul posto ed oltre 20 kw di potenza, finora tenute al versamento della sola addizionale. La Circolare dell’Agenzia delle Dogane del 3 gennaio 2012 precisa che nulla cambia nel calcolo dei conguagli relativi all’anno 2011 che dovranno essere versati entro il 16 marzo 2012. Più problematica la definizione degli acconti per l’anno 2012, soprattutto per chi ha già versato la quota di gennaio. Le istruzioni al modello AD1, che le Dogane invitano a leggere, citano testualmente:

“ (per la dichiarazione annuale 2011), andranno indicati i dati di consumo del 2011 e liquidati i relativi tributi in base alle aliquote vigenti nel 2011, pervenendo al conguaglio tra le rate d’acconto dovute nel 2011 e la liquidazione dei consumi accertati.

Rispetto alle addizionali, i conguagli a debito andranno versati agli enti che nel 2011 ne avevano diritto, i crediti potranno essere detratti dai successivi versamenti dell’addizionale laddove ancora dovuta (regioni a statuto speciale). Non sembra potersi compensare un credito per addizionale sui versamenti dovuti per accisa, pertanto, laddove le addizionali sono soppresse, per le somme eventualmente versate in più del dovuto dovrà essere presentata richiesta di rimborso nei confronti degli enti presso i quali detti crediti sono maturati.

Nella compilazione dei prospetti provinciali di riepilogo e saldo dell’addizionale versata al capitolo 1411/02 (quadro “S”) occorrerà tener conto della differenziazione territoriale dove avrà effetto la soppressione delle addizionali in quanto, se tali prospetti sono riferiti all’ambito provinciale delle regioni a statuto ordinario, non dovranno più essere indicati i ratei d’acconto per il 2012 perché non dovuti (compreso le rate d’acconto -non più dovute- altrimenti versate a gennaio o anche a febbraio, precedentemente alla presentazione della dichiarazione), viceversa nei prospetti relativi agli ambiti provinciali delle autonomie speciali continueranno a doversi indicare i 12 ratei d’acconto del 2012 e a provvedere ai relativi versamenti, seguendo, come di norma, le istruzioni riportate al paragrafo.”

Pertanto è opportuno che i gestori di impianti fotovoltaici , almeno per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, sospendano il pagamento delle addizionali e anticipino, eventualmente, i conteggi di conguaglio per l’anno 2011, senza aspettare la metà di marzo.