DECRETO TAGLIA-BOLLETTE

DECRETO TAGLIA-BOLLETTE

Il sensibile calo dei costi di generazione dell’energia elettrica e quindi dei prezzi, che dall’autunno 2012 ha caratterizzato il mercato elettrico, non si è tradotto in un calo altrettanto significativo nelle bollette degli utenti. Questo perché, come ormai ben sanno i nostri lettori , il prezzo della materia prima rappresenta oggi solo il 40-45% dell’effettivo costo del chilowattora.
Una riduzione significativa dell’imponibile di bolletta può quindi ormai venire solo da misure di riduzione dei costi di gestione della rete elettrica, misure che ad oggi sono state più annunciate che effettive.
A fine giugno, con il DL 91/2014, il Governo annuncia alcuni interventi per “tagliare” le bollette elettriche, incidendo appunto, sulla parte relativa agli oneri di gestione della rete e di trasporto dell’energia.
Le misure individuate, che per la maggior parte decorreranno dal 2015, dovranno essere convertite in legge entro la fine del mese di agosto.
Il primo “taglio” si trova all’art. 27 del DL, che cita testualmente: “A decorrere dal 1° luglio 2014, l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas esclude dall’applicazione dei corrispettivi tariffari gli oneri per lo sconto dipendenti previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore elettrico”. In pratica, le agevolazioni che i dipendenti delle aziende elettriche avevano, in virtù di accordi contrattuali di settore, non dovrà più essere ribaltato sugli utenti..

Un secondo “taglio” (art. 29), ma con decorrenza 2015, è la riduzione delle agevolazioni tariffarie applicate alle Ferrovie dello Stato (e naturalmente spalmate su tutti gli utenti). Non godranno più di tariffe ridotte i consumi per l’alta velocità e il trasporto merci, ovvero servizi resi a costo di mercato.
E poi?…..Basta!!!
L’elenco degli interventi definibili come “tagli” finisce sostanzialmente qui. Non ne conosciamo l’entità economica ma si può perlomeno dubitare che possano avere un effetto visibile sulle bollette degli utenti.

Inoltre, non tutti gli utenti beneficeranno dell’abbattimento dovuto ai “significativi” tagli sopradescritti. Il domestico residenziale e l’illuminazione pubblica ne sono esclusi e anche gli utenti non domestici con un potenza impegnata inferiore a 16,5 kw.