Consenergy debutta in..UVAC

Consenergy debutta in..UVAC

UVAC, Unità Virtuale Abilitata di Consumo, è’ una forma di partecipazione aggregata al mercato dei servizi di dispacciamento a cui possono partecipare le imprese che, avendo i requisiti tecnici, sono disponibili a mettere al servizio della rete la propria flessibilità nel modulare i consumi offrendola sul mercato.

Si tratta di un’ulteriore opportunità per aggredire e alleggerire una delle componenti non negoziabili della bolletta elettrica, in questo caso, appunto, la voce dispacciamento. Analogamente alle agevolazioni per gli energivori però, non è aperta a tutti. Consenergy 2000, sempre attento alle possibilità di risparmio, efficientamento ed ottimizzazione per i propri consorziati ha attivato una Uvac sperimentale  a luglio 2018 porpiro per capire direttamente vantaggi e svantaggi di questa nuova opportunità.

Una Uvac può essere composta da una o più imprese consumatrici di energia che concorrono alla formazione di una potenza aggregata minima di 1 MW o più, coordinate da un soggetto che si chiama BSP, Balancing Service Provider. Tale disponibilità viene data dalle imprese per un periodo predeterminato (normalmente un trimestre) e viene riconosciuta (e quindi remunerata) da Terna attraverso  aste periodiche. Una volta che la Uvac é stata “accettata” da Terna, Terna può chiamare, per il periodo individuato la UVAC a ridurre il prelievo di rete nella fascia oraria dalla 14.00 alle 20.00 del lunedì o venerdì da una a tre ore.

Le differenze rispetto al già noto mercato dell’interrompibilità sono due:

a) Terna impone una riduzione al carico totale dell’UVAC e non a quello della singola impresa;

b) le singole imprese possono quindi partecipare con riduzioni parziali di carico (non interruzioni totali).

Questi in estrema sintesi i requisiti che deve avere l’UVAC:

  • punti di prelievo con tensione BT, MT o AT;
  • stesso perimetro di aggregazione (stessa provincia o insieme di più province appartenenti ad una zona di mercato);
  • i punti di prelievo associati all’UVAC non devono essere inseriti nel contratto di dispacciamento dell’Acquirente Unico (tutela);
  • ogni punto di prelievo deve essere dotato di una apparecchiatura Unità Periferica di Monitoraggio Carico (UPMC)

E come deve funzionare:

  • il soggetto aggregatore (soggetto diverso dal fornitore di energia elettrica) unisce più punti di prelievo con una “Potenza Massima di Controllo” ≥ 1 MW;
  • dal momento in cui l’aggregatore riceve l’ordine di dispacciamento di Terna, l’UVAC deve essere in grado di modulare in incremento l’immissione nella rete elettrica entro 15 minuti;
  • l’incremento di energia in immissione va sostenuto per un periodo pari ad almeno 3 ore consecutive, e tale periodo può essere tra le ore 14 e le ore 20 di tutti i giorni, dal lunedì (incluso) al venerdì (incluso).

Dove sta la convenienza per le unità di consumo? Le UVAC vengono remunerate per la potenza elettrica resa disponibile nel modo seguente:

  • è prevista una remunerazione pari a 30.000 Euro per ogni MW reso disponibile (quota fissa) da suddividere tra le imprese aggregate nell’Uvac (al netto della remunerazione del BSP, che indicativamente é del 30-50%);
  • per le risorse messe a disposizione in caso richiesta di riduzione (che non é detto che avvenga) dei consumi il prezzo massimo può arrivare a 400 Euro/MWh (remunerazione con il metodo “pay as bid”) da attribuire (al netto delle compteneze del BSP) alle imprese che hanno effettivamente immesso la potenza;
  • in caso di mancata immissione è prevista una penale.

Terna indice periodicamente delle aste per l’approvvigionamento a termine delle risorse di diaspcciamento per UVAC (l’aggregazione di una UVAC é sempre a termine e di norma dura un trimestre).

Prima di aderire ad una UVAC perche la remunerazione sembra interessante vanno valutati i seguenti aspetti tecnici:

1. l’azienda consumatrice è in grado, anche solo in alcuni periodi di ridurre (non interrompere) il prelievo di energia elettrica da rete una volta ricevuto l’avviso da Terna?

2. Lo può fare entro 15 minuti dalla ricezione dell’ordine?

3. Lo può fare per almeno 3 ore consecutive?

4. Il costo che sosterrebbe l’impresa nel caso di riduzione è accettabile (è inferiore rispetto alla remunerazione sopra evidenziata)?

5. Le eventuali penali in caso di mancata immissione sono superiori o inferiori alle potenziali entrate?

Nella scelta del BSP, ovvero del fornitore del servizio di bilanciamento:

1) quale é la remunerazione richiesta, ovvero la percentuale trattenuta sul contributo Terna?

2) Cosa succede all’interno dell’UVAC in mancanza di riduzione del carico?

Una compiuta valutazione del meccanismo verrà resa nota alla fine del progetto sperimentale.