RIFORMA ENERGIVORI 2018

RIFORMA ENERGIVORI 2018

Abbiamo già introdotto in un precedente articolo la riforma degli oneri di sistema, ovvero di una voce NON negoziabile (svincolata dagli accordi contrattuali fra cliente e società di vendita) che pesa da sola in bolletta più del 50%. Nel frattempo, soprattutto i consumatori più piccoli, hanno toccato con mano i primi effetti della riforma nella bollette di gennaio, che risultano appesantite (nonostante il calo dei prezzi) proprio a causa della trasformazioni di alcuni oneri da variabili (ovvero legati al consumo) a fissi.

In questo approfondimento invece tratteremo il nuovo meccanismo di agevolazione per le imprese energivore definito dal DM 21 dicembre 2017, e vigente dal 1 gennaio 2018, un meccanismo che serve a ridurre l’impatto dei costi energetici sulle industrie con consumi intensivi. Un argomento diverso, ma strettamente correlato alla riforma degli oneri: non è infatti una novità, purtroppo, che le agevolazioni per le imprese energivore siano poste a carico degli utenti NON energivori (cioè gli utenti domestici, la totalità delle imprese agricole e commerciali e moltissime piccole attività industriali e artigianali) del sistema elettrico.

Che cosa si intende per impresa energivora?

Il concetto di impresa energivora viene definito per la prima volta con il DM 5 aprile 2013 che stabilisce essenzialmente tre requisiti, non alternativi fra loro:

1)      Consumo annuo di energia elettrica > 2,4 milioni di Kwh;

2)      Codice Ateco compreso fra 10-33 (impresa manifatturiera);

3)      Incidenza dei costi sul fatturato > 2%

Più recentemente, il DM 21 dicembre 2017 ha ridefinito il concetto di impresa energivora nel modo seguente:

1)      Consumo di energia elettrica calcolato sul triennio precedente superiore ad 1 milione di Kwh;

2)      Aziende comprese nei settori dellAllegato 3 delle Linee Guida della Comunità Europea in materia di aiuti di stato sulla base del codice Ateco (imprese estrattive e manifatturiere industriali).

3)      Aziende comprese nei settori dell’Allegato 5 delle Linee guida della Comunità Europea in materia di aiuti di stato, caratterizzate da un indice di intensità elettrica sul VAL non inferiore al 20%, sulla base del codice Ateco (imprese estrattive e manifatturiere industriali NON comprese in allegato 3).

4)      Aziende che non rientrano fra quelle di cui ai precedenti punti a) e b), ma erano ricomprese negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia per gli anni 2013 o 2014.

Il criterio di incidenza dei costi energetici sul fatturato non è più un pre-requisito: non è però previsto alcun tipo di abbattimento nel meccanismo di agevolazione per le imprese con un incidenza < 2% .

Apparentemente quindi le maglie dell’agevolazione si allargano ma in effetti l’entità del beneficio si riduce, perlomeno per le imprese che hanno un’incidenza dei costi < 20%.

Come funzionano le nuove agevolazioni ?

L’autentica novità della riforma energivori è rappresentata dal funzionamento del meccanismo di agevolazione, che viene in effetti semplificato. Il nuovo sistema – contrariamente a quello precedente, basato sul criterio del rimborso – prevede la possibilità di ridurre direttamente dalle bollette elettriche gli oneri connessi al sostegno delle aziende agevolate.

In pratica:

-          le aziende con un incidenza dei costi energetici (calcolati in modo standard sulla base dei consumi certificati) superiore al 20% potranno avere un abbattimento della componente ASOS (componente a copertura delle energia prodotte da fonti rinnovabili e cogenerazione) proporzionale all’entità del loro VAL (valore aggiunto lordo) ; tale percentuale va dallo 0,5% al 2,5% del VAL medesimo;

-          le aziende che hanno un incidenza dei costi elettrici sul fatturato < 20% avranno il seguente sconto proporzionale sulla componente ASOS:

Incidenza costi elettrici su fatturato Percentuale applicazione ASOS
< 2% 100% (nessuna agevolazione)
>2% <10% 55%
>10%-<15% 40%
>15%<20% 25%

La CSEA (Cassa conguaglio per il settore elettrico, ovvero il soggetto gestore di queste agevolazioni) comunicherà quindi direttamente con le società di vendita degli energivori, per fare in modo che le corrette percentuali della componente ASOS vengano direttamente applicate in bolletta fin dalla fatturazione di gennaio 2018. Il riferimento per il controllo delle fatture é la delibera AEEGSI (ora ARERA)  923/2017.

Come può accedere chi ha i requisiti?

Entro il 15 maggio 2018 CSEA (Cassa Energivori) provvederà all’apertura del portale ai fini della integrazione delle dichiarazioni per la competenza 2018, nonché per la registrazione dei nuovi energivori. L’integrazione (o la registrazione) dovrà avvenire entro e non oltre il termine perentorio di 30 giorni dalla data di apertura del portale.